Airbus testa il drone Bird of Prey con fino a 8 missili per contrastare i droni kamikaze

Airbus testa il drone Bird of Prey con fino a 8 missili per contrastare i droni kamikaze
Airbus testa il drone Bird of Prey con fino a 8 missili per contrastare i droni kamikaze (X @AirbusDefence)

Airbus ha condotto con successo i primi test del Bird of Prey, un nuovo caccia senza pilota progettato per affrontare le moderne minacce aeree, inclusi i droni kamikaze.

Equipaggiato con missili leggeri Mark I, il sistema è stato testato in condizioni che simulano il combattimento reale in un’area militare nel nord della Germania, segnando un importante progresso nella difesa aerea automatizzata.

Durante le prove, il drone ha dimostrato la capacità di operare in modo autonomo, identificando, classificando e ingaggiando bersagli senza intervento umano diretto. Lo sviluppo del progetto ha richiesto solo nove mesi fino al primo volo, indicando un ritmo accelerato in risposta allo scenario geopolitico attuale, che richiede soluzioni rapide a nuove minacce.

Basato su una versione modificata del drone Airbus Do-DT25, il Bird of Prey è dotato di un motore a reazione, può raggiungere velocità fino a 550 km/h e ha un raggio operativo di 110 km. Il sistema è stato progettato per integrarsi con la rete di difesa aerea della NATO, utilizzando il sistema IBMS di Airbus per un controllo centralizzato, aumentando così l’efficienza nelle operazioni coordinate.

I test hanno anche evidenziato le prestazioni dei missili Mark I, considerati tra i più leggeri al mondo. La versione attuale del drone ne trasporta quattro, ma la configurazione finale potrà arrivare fino a otto. Airbus e Frankenburg Technologies prevedono ulteriori valutazioni nel corso del 2026, con l’obiettivo di raggiungere la piena capacità operativa e presentare il sistema al mercato internazionale.

Fonte: Militarnyi | Foto: X @AirbusDefence | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione

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